Il G8 e Vaccarezza. O meglio: Cavalcare il G8

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(Tratto dal Corriere della Sera del 17.3.2000)

Durante l’ultima riunione dei Grandi della Terra hanno preso la parola i più alti esponenti del potere politico mondiale.

Ovviamente la parte del leone è stata giocata anche in questa occasione del prelibato e temutissimo ingegnere Nicola Vaccarezza, che ha atterrito tutti i potenti con lusinghe, minacce, proverbi e pernacchie melliflue.

Il Cavalcare ha usato parole dure e ferme per cantargliela a tutti i potenti. Non ha lesinato le sue critiche a Tony Blair, considerato dal Vaccarezza “un effemminato”; ha minacciato il sig. Vladimir Putin di invadere la Bielorussia (ignorando peraltro che la stessa non è più di proprietà del Cremlino); ha criticato il Cav. Silvio Berlusconi per la sua poca resistenza all’alcool; ha affermato con frasi poco eleganti che il presidente USA George W. Bush è poco igienico; ha elogiato soltanto il temutissimo Gerhard Schroeder, che il Cavalcare ha sempre amato soltanto per il nome che sembra un roboante ruttone.

Tutti i leader hanno ovviamente fatto i loro più minuziosi e servili omaggi al potente ingegnere, facendogli omaggio di diversi comuni appartenenti ai loro stati; tra questi, le città di Rovigo, Rhode Island, Rodi, Rodengo Saiano e Saragozza. In quest’opera di sottomissione si è prodigato particolarmente il presidente francese, tale Jacques Chirac, che ha dedicato una intera vita di sforzi e lavori al benessere di Sua Equinità l’Ingegner Nicola Vaccarezza.

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